mercoledì 17 maggio 2017

Frasi dal libro "L'uomo che metteva in ordine il mondo" di Fredrik Backman

Gli davano anche dell'asociale e presumeva che intendessero perchè non gli andava a genio di stare in mezzo alla gente.
In quel caso,avevano pienamente ragione: spesso la gente non ha tutte le rotelle a posto.

A Ove non piaceva molto chiacchierare e questo,al giorno d'oggi,viene considerato un grande difetto caratteriale.
Oggi bisogna saper blaterare di qualsiasi argomento con qualunque imbecille che ti capiti a tiro.
Non sapeva come fare.
Non era preparato a sufficienza per vivere in un mondo in cui tutti parlano di fare cose,ma in cui sembra che farle non abbia alcun valore.

La gente diceva che lui vedeva il mondo in bianco e nero.
Ma lei era il colore.
Tutto il suo colore.

Si è quel che si è e si fa quel che si può.
E bisogna farsi andar bene le cose così come sono.

Era taciturno ma gentile.
C'era chi diceva che fosse troppo gentile e rammentava che da piccolo non riusciva a capire come questo potesse essere un difetto.

Non avevano mai molto ma avevano sempre abbastanza.

Era un lavoro onesto e non c'era tanto da sputarci sopra.

Uomini migliori di lui fanno cose ben peggiori,in una situazione come la sua.

"Molta gente non avrebbe restituito questi soldi"
"Molta gente è senza cervello"

Se Ove fosse stato il tipo di uomo che riflette su come e quando si diventa quel che si è,
forse avrebbe indicato in quell'episodio il momento in cui aveva imparato che ciò che è giusto è giusto.
Dato che,però,non gli piaceva invischiarsi in certi ragionamenti,per lui quello era semplicemente stato il giorno in cui aveva deciso di essere il meno diverso possibile da suo padre.

"Quel gatto è sicuramente pieno di orribili malattier e di chissà quanti virus schifosi!"
"Se è per questo,probabilmente lo sei anche tu,ma nessuno ti lancia contro delle pietre!"

Quando si perde qualcuno a cui si voleva bene,si sente la mancanza di cose bizzarre.
E'dei piccoli dettagli che si sente maggiormente la mancanza.
E lui vorrebbe tanto poter ancora tenerla per mano.
Lei aveva un modo tutto suo di piegare l'indice nel palmo della sua mano,come se volesse nascondercelo.
E,quando lo faceva,Ove aveva l'impressione che niente al mondo fosse impossibile.
Ecco cosa gli manca di più di lei:tenerla per mano.

Lei credeva nel destino.
Era convinta che ogni strada percorsa nella vita,in un modo o nell'altro,finisse per condurre ciascuno al proprio destino.
Per lei forse,quel destino era qualcosa.
Ma per lui era qualcuno.

Sosteneva che chi non parla tanto,raramente dice stronzate.

Gli uomini sono quello che sono  non per quello che dicono ma per quello che fanno.

Oggi ogni cosa è già obsoleta ancora prima di venire utilizzata.
E nessuno sa più fare niente come si deve.
Più si guarda intorno,più gli sembra di assistere al trionfo senza riserve della mediocrità.

Nessuno gli aveva mai fatto i complimenti ma,del resto,che bisogno c'era?
Un buon lavoro era una ricompensa sufficiente.

Non si sentiva mai davvero solo anche se non aveva nessuno che gli tenesse compagnia.

Non voleva certo cercare grane.
Piuttosto sembrava che le grane avessero deciso di cercare lui,suo malgrado.

Basta un solo raggio di sole per scacciare le ombre.

A te piace danzare quando nessuno ti vede.
E io ti amerò sempre per questo.
Che tu lo voglia o no.

Il non fidarsi dipendeva esclusivamente dal fatto che nessuno gli aveva mai dato motivo per fare il contrario.

Nella vita di ogni uomo c'è sempre un momento in cui si decide che genere di persona si è.
C'è chi si lascia calpestare e chi no.
Punto.

Qualche mese dopo avrebbe passeggiato lungo quegli stessi binari con sua moglie e la tristezza di quel giorno sarebbe stata soppiantata dall'euforia.
Ma,ovviamente,ancora non poteva saperlo.

Si era reso conto che,per il resto della sua vita,gli sarebbe piaciuto starle seduto accanto e,semplicemente,ascoltare la sua voce.
Era la cosa più incantevole che gli fosse capitato di sentire.

Lei lo aveva trovato un pò strambo,all'inizio.
Brusco e spiccio nei modi.
Ma aveva le spalle larghe e braccia muscolose e gli occhi gentili.

Aveva intuito subito che la faccenda non sarebbe stata semplice da gestire ma non poteva farci nulla.

Non gli avevano mai chiesto come fosse la sua vita,prima di incontrarla.
Ma,se l'avessero fatto,avrebbe risposto che non ce l'aveva prima di lei,una vita.
E nemmeno l'avrebbe avuta dopo.

"Volevo solo sapere come ci si sentiva a essere guardati da te."
E nessuno l'aveva mai guardata come aveva fatto lui,quella mattina.


"Buona giornata!"
"Si vedrà!"

Dicono che gli uomini migliori nascano dai propri errori e che spesso diventino molto meglio di chi non ha mai sbagliato.

Il gatto è seduto in cucina e fissa Ove come se gli dovesse dei soldi.
Ove,a sua volta,lo osserva come se il gatto avesse appena suonato alla porta con una bibbia sotto la zampa,domandandogli se fosse pronto ad accogliere Gesù nella sua vita.

Quando una persona dona qualcosa a un'altra,non è chi riceve a essere benedetto.
E'chi dona.

Sonja non sarebbe stata Sonja se avesse lasciato vincere le tenebre.

Basta lettere!
Con tutte le tue lettere,in questa casa non c'è più posto per la vita.

La bambina agita un grosso pastello davanti al muso del gatto e gli urla:"Colora!".
Il gatto la osserva,evidentemente poco incline a intraprendere la carriera di pittore.

Ove li osserva e ha l'impressione di essere stato rapito e trasportato in un universo parallelo.
Per un breve istante medita di uscire di strada,ma poi si rende conto che,così,rischia di portarseli dietro tutti quanti nell'aldilà.

Sei la persona più divertente fra tutte quelle che conosce.
Per questo ti disegna sempre a colori.

Lui non ha mai fatto uso di droghe,nè si è quasi mai stordito con l'alcool.
Non gli è mai piaciuta la sensazione di perdere il controllo.
Con gli anni ha capito che questo è proprio ciò che la gente comune ama e desidera.
Ma,per Ove,solo un completo idiota può pensare che perdere il controllo sia un'esperienza desiderabile.

Adesso non sa più come si faccia a dormire senza la punta del suo naso nell'incavo tra il collo e la spalla.
Tutto qui.

Uno rifiuta di dimenticare il passato e l'altro non può farne a meno.

Ove resta lì con le mani in tasca.
Anche il gatto si metterebbe volentieri così.
Se solo avesse le tasche.
O le mani.

Tipico delle donne:
indomite,allontanano da sè i loro dispiaceri come se,ogni mattina,uscissero sulla soglia di casa e li spazzassero via con una scopa.

"Non è da tutti riuscire a convivere con chi ama la solitudine"
"Ti ho preso come sei"

Per quanto taciturno fosse,ogni tanto apprezzava il fatto di avere qualcuno con cui non parlare.

Oggi la posta può arrivare anche a metà pomeriggio.o in qualsiasi altro momento:
è come se venisse distribuita quando fa comodo all'ufficio postale e chi la riceve può solo ringraziare il cielo che sia stata recapitata.

Era una donna che si ostinava a vedere in certi uomini più potenziale di quanto ne vedessero loro stessi.

O lo si capiva o non lo si capiva.
E,se non lo si capiva,non c'era nemmeno bisogno di raccontare il resto.

Cos'è,non sei mai stato un principiante in niente?

Se i più grandi idioti della storia del pianeta hanno capito come funziona,ce la puoi fare anche tu.
Perchè tu non sei un'idiota totale.

Quando un conflitto si protrae per tanti anni,risolverlo può diventare impossibile,per il semplice fatto che nessuno sa più come sia iniziato.

Ci sono ragazzi che mollano tutto e non si guardano più indietro.
Punto.

Il dolore è infido:
se non viene condiviso,è capace di separare profondamente le persone.

Non dovresti preoccuparti tanto di quel che la gente pensa degli altri:
hai già abbastanza problemi di tuo!

A volte gli sembra che sia proprio così:
è come se non volesse permettere alle altre persone di comunicare con lui,
perchè teme che il rumore delle loro chiacchiere offuschi il ricordo della sua voce.

Sonja di solito lo prendeva in giro e sosteneva che fosse l'uomo più inflessibile del mondo.
Ove si rifiutava di considerarla una critica:
pensava solo che fosse necessario un pò d'ordine,ecco.
Che dovesse esserci una routine e la possibilità di fidarsi delle cose.
Non riusciva a capire come lo si potesse considerare un difetto.

Si è ciò che si fa,non ciò che si dice.

A volte è difficile spiegare perchè certi uomini,d'un tratto,fanno quello che fanno.
Capita che lo facciano perchè sanno che,prima o poi,lo faranno comunque.
Quindi,tanto vale farlo subito.
Oppure perchè si rendono conto che,forse,avrebbero dovuto farlo molto tempo prima.

Riguardo al tempo,in fondo,siamo tutti degli ottimisti:
crediamo che ci sarà sempre un'altra occasione per fare,o per dire,le cose che ci stanno a cuore.
Poi,l'irreparabile accade e si cominciano a usare espressioni come:"Se soltanto"...

Che razza di amore è quello che abbandona una persona in difficoltà?
Quando iniziano a esserci degli ostacoli?
Mi dica,che amore è?

Se si inizia a scavare nel passato di qualcuno di solito si trova sempre qualcosa che questo qualcuno preferirebbe tenere segreto.

E'difficile ammettere di aver sbagliato.
Specialmente quando si è sbagliato per molto,molto tempo.

Amare una persona è come traslocare in una casa nuova.
All'inizio ci si innamora senza riserve:
ogni mattina ci si stupisce del fatto che tutto ci appartenga,come se si temesse che,all'improvviso,qualcuno possa irrompere dalla porta annunciando che si è verificato un grave errore e che non era previsto che si abitasse in un luogo così bello.
Con il passare degli anni,però,le facciate si consumano,il legno si scheggia qua e là.
Non si è più sopraffatti dallo stupore ogni mattina e si comincia ad amare la casa non tanto per quel che è perfetto,quanto per quel che non lo è.
S'impara a conoscere ogni angolo e centimentro:
come evitare che la chiave si blocchi nella serratura quando fuori gela,
quali assi del parquet affondano leggermente quando le si calpesta e come aprire le ante del guardaroba senza farle cigolare.
Tutti quei piccoli segreti che rendono la casa nostra e di nessun altro.

La morte è una cosa curiosa.
Viviamo tutta la vita come se non esistesse,ma il più delle volte è una delle ragioni in assoluto più importanti per vivere.
Alcuni di noi ne diventano consapevoli così in fretta che vivono più intensamente,più ostinatamente e in maniera più furiosa.
Altri necessitano della sua costante presenza per sentirsi vivi.
Altri ancora finiscono per accomodarsi nella sua sala d'attesa molto tempo prima che lei abbia annunciato il suo arrivo.
La temiamo,eppure la gran parte di noi teme soprattutto l'eventualità che colpisca qualcun altro,
qualcuno a cui vogliamo bene.
Perchè la più grande paura legata alla morte è che ci passi accanto.
Che si prenda chi amiamo.
E che ci lasci soli.

Qualcosa si rompe in un uomo,quando seppellisce l'unica persona che lo abbia mai capito.
Non c'è tempo che guarisca quel genere di ferite.

Il tempo è una cosa curiosa.
La maggior parte di noi vive con lo sguardo sempre rivolto in avanti.
Giorni,settimane,anni.
Ad un certo punto,tuttavia,ci si rende conto di aver raggiunto l'età in cui c'è da guardare più indietro che avanti.
E quando non si ha più molto tempo davanti a sè,bisogna trovare altre cose per cui vivere.
I ricordi,magari.
I pomeriggi al sole mano nella mano con chi si ama.
Il profumo delle aiuole fiorite.
Le domeniche al bar.
I nipoti,forse:con loro,c'è modo di vivere per il futuro di qualcun altro.

Non che Ove avesse smesso di vivere,quando Sonja se n'era andata.
Semplicemente,aveva smesso di guardare avanti.

L'amore è una cosa curiosa:ci coglie sempre di sorpresa.

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