giovedì 6 agosto 2026

Frasi dal libro "Il custode" di Niccolò Ammaniti

 Non so se ci avete fatto caso, ma i film dell' orrore cominciano spesso tranquilli, in bellezza case americane di legno colorato, con famiglie normali, e più sono normali e peggio è. Si vede il paese dall'alto, il bosco, la station wagon verde, papà, mamma e figlio, scaricano le valigie, il cane abbaia contento è già sai che sono dolori. Il senso, credo, sia che non bisogna fidarsi della felicità: come lo zucchero caramellato, esiste per essere spezzata.

C'è quel detto: non tutte le ciambelle riescono col buco. E allora? Significa che sono meno buone delle altre? L'ho mangiata e il sapore era tale e quale.

Vivacchi. Stai nel mezzo, fermo, il fulcro di un dondolo mentre i bracci si alzano e si abbassano. Non eccelli nel meglio e non ti distingui nel peggio. Perfetto abitante di questo limbo anonimo. Sei un libro aperto e senza segreti.

I supereroi nella vita normale sembrano degli stecchini inoffensivi, ma è solo un trucco per non essere scoperti.

Quello che è inutile per qualcuno, è utile per qualcuno altro.

"La senti la libertà? Com'è?"
"Buona! Buonissima!"

Non ti devi mai innamorare: la vita, per colpa dell'amore, non è più tua.

Il sonnifero è più potente di ogni tragedia.

Tutto, dal primo respiro all'ultimo, dai pensieri più stupidi alle scelte di una vita, è ritmato dai battiti del cuore.



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